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Oltre il 50% degli elettori, senza contare le schede bianche o nulle, disertano le urne perchè hanno capito che oggi il loro voto, viene distorto e deleggittimato da una classe politica degenerata, incapace e corrotta, succube di interessi demenziali e fraticidi a discapito di gran parte della popolazione.

Se votare contasse davvero qualcosa, non ce lo lascerebbero fare.

Votare diventerà un nostro dovere, solo quando lo stato riconoscerà ad ogni cittadino i diritti sanciti nei primi 4 articoli della costituzione.

 

 

PRIMI QUATTRO ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

 

Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e   sociale.

 Art. 3

 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e   sociale del Paese.

Art. 4

 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

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